Chi gestisce affitti brevi, case vacanze, affittacamere, agriturismi o B&B in Italia deve rispettare diversi obblighi amministrativi. Tra questi c’è anche la comunicazione delle presenze turistiche all’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica italiano), un adempimento spesso poco chiaro per gli host alle prime armi.
Molti gestori e proprietari di alloggi turistici lo scoprono solo dopo aver avviato l’attività. Eppure questo aspetto è fondamentale per essere in regola ed evitare sanzioni.
In questa guida completa e aggiornata vedremo cos’è la comunicazione ISTAT, chi deve inviare i dati, come funziona nella pratica e quali sono le differenze tra regioni. Troverai anche gli ultimi aggiornamenti per gli affitti brevi, utili per capire cosa fare oggi ed evitare errori comuni.
Ultimo aggiornamento: marzo 2026
Questa guida è aggiornata con le ultime novità sulla comunicazione ISTAT per affitti brevi, incluse le evoluzioni dei portali regionali e i cambiamenti operativi per host e property manager. Trovi tutte le informazioni pratiche per gestire correttamente l’invio dei dati e restare conforme alle normative attuali.
Cos’è la comunicazione ISTAT negli affitti brevi
La comunicazione ISTAT è l’obbligo di trasmettere i dati statistici sui flussi turistici delle strutture ricettive, inclusi affitti brevi, case vacanze e B&B.
In pratica, chi ospita turisti deve comunicare periodicamente all'Istituto Nazionale di Statistica italiano alcune informazioni essenziali sui soggiorni:
- numero di arrivi
- numero di presenze (notti)
- provenienza degli ospiti (Italia o estero)
Questi dati fanno parte dell’indagine nazionale sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi e servono a monitorare l’andamento del turismo in Italia.
Le informazioni raccolte permettono di analizzare diversi aspetti del settore, come i flussi turistici, la provenienza dei visitatori, la durata media dei soggiorni e le differenze tra regioni.
Per dare un’idea dell’importanza di questi dati, secondo le rilevazioni ISTAT più recenti il turismo in Italia continua a crescere: nel 2024 si sono registrati oltre 466 milioni di presenze nelle strutture ricettive, il valore più alto mai raggiunto
Chi deve comunicare i dati all’ISTAT
L’obbligo di comunicazione delle presenze turistiche all’ISTAT non riguarda solo gli hotel, ma si estende alla maggior parte delle strutture ricettive extra-alberghiere, inclusi gli affitti brevi.
Devono inviare la comunicazione ISTAT:
- case vacanze
- affittacamere
- bed and breakfast
- agriturismi
- locazioni turistiche
- host che affittano su piattaforme come Airbnb, Booking o Vrbo
Un aspetto importante, spesso sottovalutato, è che l’obbligo si applica anche agli affitti brevi inferiori a 30 giorni. In pratica, nella maggior parte dei casi, anche chi affitta in modo occasionale o non imprenditoriale deve comunicare i dati ISTAT.
Per questo motivo, è uno degli adempimenti più rilevanti da conoscere fin dall’inizio: riguarda quasi tutti i gestori di affitti brevi e viene spesso verificato insieme agli altri obblighi amministrativi.
ISTAT, Alloggiati Web e imposta di soggiorno: attenzione a non confonderli
Uno degli errori più comuni tra gli host è confondere la comunicazione ISTAT con Alloggiati Web. Si tratta in realtà di due obblighi diversi, con finalità completamente differenti.
La comunicazione ISTAT riguarda esclusivamente dati statistici aggregati (arrivi, presenze e provenienza degli ospiti) e non richiede l’identificazione delle persone.
Alloggiati Web, invece, è il portale della Questura attraverso cui devono essere comunicati i dati anagrafici degli ospiti per motivi di sicurezza pubblica.
Qui entra in gioco un concetto fondamentale: l’identificazione “de visu”. In base alla normativa italiana, gli ospiti devono essere identificati di persona, verificando che il documento corrisponda effettivamente alla persona che soggiorna nella struttura ricettiva. Questo è il motivo per cui il tema del self check-in e del riconoscimento da remoto è oggi particolarmente discusso.
Per saperne di più: dai un'occhiata al nostro articolo "Stop a self check-in e key box? Cosa cambia per gli host di affitti brevi"
In pratica:
- ISTAT → dati statistici, nessuna identificazione richiesta
- Portale Alloggiati Web → dati personali, identificazione degli ospiti obbligatoria
È importante non confondere i due adempimenti, perché hanno scopi diversi e vengono gestiti da enti diversi.
Altri obblighi amministrativi per gli host di affitti brevi
Oltre a ISTAT e Alloggiati Web, chi gestisce affitti brevi deve spesso rispettare anche altri obblighi, tra cui:
- il Codice Identificativo Nazionale (CIN);
- il Codice Identificativo Regionale (CIR), dove previsto;
- la tassa di soggiorno, richiesta in molti Comuni.
Gestire correttamente tutti questi aspetti è fondamentale per operare in regola ed evitare problemi amministrativi.
Come comunicare le presenze turistiche all’ISTAT
La comunicazione delle presenze turistiche all’ISTAT avviene tramite portali regionali dedicati. In Italia, infatti, la raccolta dei dati è gestita a livello locale: sono le Regioni e le Province autonome a mettere a disposizione le piattaforme per l’inserimento delle informazioni.
A seconda della regione in cui si trova la tua struttura, potresti dover utilizzare portali diversi. Ad esempio, sistemi come Ross1000 sono utilizzati in diverse regioni, tra cui Lazio e Toscana, mentre altre regioni adottano piattaforme come Turismo5, WebTur o Ricestat, oppure portali locali specifici.
Indipendentemente dalla piattaforma, i dati richiesti sono generalmente gli stessi. In fase di comunicazione dovrai inserire:
- Data di arrivo e di partenza;
- numero di ospiti;
- provenienza (Italia o estero);
- numero di camere o unità occupate.
Quando inviare i dati ISTAT
La frequenza di invio dei dati ISTAT può variare leggermente da regione a regione, ma nella maggior parte dei casi la comunicazione è:
- mensile
- da inviare entro il 5 del mese successivo
Ad esempio, le presenze registrate a maggio devono essere comunicate entro il 5 giugno.
Alcuni portali permettono anche un inserimento più frequente (giornaliero), oppure l’invio automatico tramite software gestionali per affitti brevi, che semplificano la procedura soprattutto quando si gestiscono più proprietà.
Un aspetto importante da non dimenticare: la comunicazione deve essere inviata anche in assenza di ospiti. In questo caso si parla di “movimento zero” (assenza di presenze), e l’invio resta comunque obbligatorio per evitare segnalazioni o sanzioni.
Cosa succede se non invii la comunicazione ISTAT
Non inviare i dati ISTAT può avere conseguenze concrete per chi gestisce strutture ricettive turistiche.
In caso di mancata comunicazione, potresti andare incontro a:
- sanzioni amministrative
- segnalazioni o controlli da parte delle autorità locali
- difficoltà nella gestione e regolarizzazione della tua attività
Le modalità di controllo e gli importi delle sanzioni non sono uniformi in tutta Italia, perché la gestione è a livello regionale. In generale, le sanzioni previste dalla normativa nazionale vanno da circa 200 € a oltre 2.000 €, con possibili aumenti in caso di violazioni ripetute. Per questo motivo ti consigliamo di verificare le regole specifiche della tua regione.
In generale, la comunicazione ISTAT è uno degli adempimenti più monitorati, anche perché i dati vengono spesso incrociati con altre fonti, come la registrazione degli ospiti su Alloggiati Web e gli importi dichiarati per l’imposta di soggiorno.
Aggiornamenti ISTAT per affitti brevi (2025–2026)
Negli ultimi anni la gestione dei dati turistici è diventata più strutturata e digitalizzata. Non c’è stata una singola riforma ISTAT, ma diversi aggiornamenti operativi che incidono direttamente anche sugli host di affitti brevi.
Tra i cambiamenti più rilevanti:
- Digitalizzazione dei portali regionali: molte regioni stanno adottando piattaforme più moderne e in alcuni casi sistemi unificati come Ross1000 per la raccolta dei flussi turistici.
- Maggiore integrazione con i software gestionali: sempre più strumenti permettono di automatizzare l’invio dei dati ISTAT, delle schedine Alloggiati e della tassa di soggiorno, riducendo errori e tempo operativo.
- Nuove normative sugli affitti brevi: con l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) nel 2025, il settore è diventato più regolamentato e tracciabile.
Questi cambiamenti vanno tutti nella stessa direzione: maggiore controllo, più digitalizzazione e una gestione sempre più integrata degli adempimenti.
Per questo motivo è fondamentale tenere sotto controllo tutti gli obblighi amministrativi e assicurarsi che i dati siano sempre aggiornati e coerenti.
Come semplificare la comunicazione ISTAT
Molti host gestiscono ancora manualmente diversi adempimenti, tra cui Alloggiati Web, comunicazione ISTAT, tassa di soggiorno e gestione delle prenotazioni. Con una o più proprietà, questo approccio può diventare rapidamente complesso e difficile da gestire senza errori.
Negli ultimi anni, infatti, con l’aumento delle regolamentazioni e dei controlli, è diventato sempre più importante adottare un approccio più strutturato. Questo non significa necessariamente trasformare l’attività in un’impresa con partita IVA, ma dotarsi degli strumenti giusti per gestire gli affitti brevi in modo professionale.
Sempre più host scelgono quindi di utilizzare software di gestione e channel manager come Smoobu, che permettono di:
- centralizzare i dati degli ospiti e delle prenotazioni;
- evitare overbooking sincronizzando i calendari tra piattaforme;
- migliorare l’esperienza degli ospiti con comunicazioni automatiche;
- ridurre errori manuali;
- integrare soluzioni per self check-in conforme e raccolta dei dati.
In questo contesto, l’utilizzo di un channel manager non è più solo un’opzione, ma è diventato uno strumento essenziale per gestire in modo efficiente e conforme un’attività di affitti brevi.
Come automatizzare la registrazione degli ospiti con Smoobu e Chekin
Per semplificare davvero la gestione degli affitti brevi, molti host scelgono di integrare il proprio channel manager con strumenti dedicati alla comunicazione automatica dei dati degli ospiti.
Ad esempio, collegando Smoobu a Chekin, è possibile automatizzare l’intero processo di check-in e raccolta dati, anche in caso di self check-in.
Con Chekin puoi:
- raccogliere automaticamente i dati degli ospiti prima dell’arrivo;
- verificare l’identità in modo conforme, anche da remoto, nel rispetto del check-in de visu;
- associare la verifica al momento dell’ingresso (ad esempio tramite QR code);
- inviare i dati direttamente a Alloggiati Web e ISTAT.
In questo modo, tutte le informazioni generate dalle prenotazioni su Smoobu vengono utilizzate per attivare automaticamente i flussi di check-in, creando un processo continuo e centralizzato. Un vantaggio non da poco per i gestori di affitti brevi italiani.
Chekin è una delle soluzioni disponibili: esistono anche altri strumenti compatibili con Smoobu che offrono funzionalità simili (qui la lista completa). La scelta dipende dalle esigenze operative, dal tipo di struttura e dal livello di automazione desiderato.
Domande frequenti sulla comunicazione ISTAT
La comunicazione ISTAT è obbligatoria per gli affitti brevi?
Sì, nella maggior parte dei casi chi gestisce affitti brevi o locazioni turistiche deve comunicare i dati ISTAT, indipendentemente dal fatto che l’attività sia occasionale o professionale.
Devo inviare i dati ISTAT anche se affitto su Airbnb?
Sì. Pubblicare su Airbnb, Booking o altre piattaforme non sostituisce gli obblighi amministrativi: la comunicazione ISTAT resta a carico dell’host.
Cosa devo comunicare all’ISTAT?
Devi inviare dati statistici sui soggiorni, come numero di arrivi, presenze (notti) e provenienza degli ospiti. Non vengono richiesti dati personali.
Devo inviare la comunicazione anche se non ho ospiti?
Sì. In molte regioni è obbligatorio inviare comunque la comunicazione indicando il cosiddetto “movimento zero” (assenza di presenze).
ISTAT e Alloggiati Web sono la stessa cosa?
No. ISTAT serve per fini statistici, mentre Alloggiati Web riguarda la comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura ed è obbligatorio per motivi di sicurezza.


