La normativa Italiana per i B&B

La normativa Italiana per i B&B

Con la parola Bed and Breakfast si indica letteralmente camera e colazione.

Il termine B&B nasce negli anni ´20 nel Regno Unito e in Irlanda quando i genitori affittavano le camera dei loro figli che andavano a cercare fortuna altrove. Oggi è una formula di pernottamento internazionale.

È una tipologia di ospitalità che non fa concorrenza agli alberghi perchè non ha tutti quei servizi che offrono questi e soprattutto non ha personale che ci lavora, si deve trattare infatti di una attività a conduzione familiare

L´attività di B&B può essere svolta solo all´interno della dimora del proprietario oppure basta che sia nello stesso stabile, ma non più lontano. Il proprietario deve poter offrire la prima colazione avvalendosi soltanto dell´aiuto dei propri familiari.

Oggi sono tante le persone che preferiscono soggiornare nei B&B piuttosto che negli hotel, per svariati motivi, sicuramente per il clima più familiare che si instaura con i proprietari entrando in contatto direttamente con il loro modo di vivere e poi anche per il prezzo più basso che mediamente offrono rispetto alla formula in hotel.

Ma quali sono le norme per i B&B? In Italia variano da regione a regione.

Come sopracitato i B&B possono offrire la colazione, solo per la repubblica autonoma di Bolzano é previsto che si possano somministrare alimenti e bevande oltre la colazione. Tutti i locali inoltre devono possedere i normali requisiti igienico – sanitari e di sicurezza per l´uso abitativo.

Numero massimo di camere

In Abruzzo e in Calabria deve essere massimo di 4; in Emilia Romagna, in Liguria, in Lombardia, nelle Marche, nel Molise, nel Piemonte, nella repubblica autonoma di Trento, in Sardegna e in Valle d´Aosta deve essere massimo di 3; in Puglia e in Toscana fino ad un massimo di 6 camere; in Sicilia fino ad un massimo di 5 camere.

Dimensioni delle camere

Anche i mq delle camera sono da tenere in considerazione, per un posto-letto occorrono almeno 8 qm ; per due posti-letto 14 mq ; per tre posti letto almeno 20 mq;  per quattro posti letto, almeno 26 mq.

Periodo massimo di soggiorno dell´ospite

In Abruzzo, nelle Marche, nel Molise non deve superare i 30 giorni consecutivi; in Calabria e in Emilia Romagna 60 giorni; nel Lazio 90 giorni.

P.IVA

Il B&B non ha bisogno dell’apertura di una partita Iva, quando l’attività viene svolta in modo occasionale e non abituale, cioè con un´interruzione annuale di almeno 60 giorni.

Modello 730

I redditi vanno dichiarati nel modello 730.

I redditi che vanno dichiarati sono i ricavi al netto dei costi per la gestione del B&B, per cui è possibile detrarre le spese come prodotti per la colazione e/o prodotti per la pulizia dell´appartamento.

Comunicazioni degli ospiti alla P.S

Anche per i B&B come per le altre strutture ricettive, è in vigore l´obbligo di comunicare alla locale autorità di Pubblica Sicurezza le generalità degli ospiti.

Non hai ancora aperto il tuo B&B ma sei in procinto di farlo?

Consulta prima di tutto la legge in materia: Legge 29 marzo 2001, n. 135 “Riforma della legislazione nazionale del turismo” . Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2001

Ricordati che le norme variano da regione a regione per cui consulta successivamente l´ufficio di competenza della tua regione per le pratiche.

Appena il tuo B&B sarà pronto registralo sui maggiori portali di prenotazione online in modo da aumentare la visibilità e ricevere quante più prenotazioni possibili e non ti dimenticare di utilizzare Smoobu per la sincronizzazione dei calendari!

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